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Le necessità di apprendimento in campo linguistico nella popolazione media della provincia di Grosseto
Indagine curata e sviluppata dalla DS-Formazione del 01/12/2007
L'indagine nasce dalla necessità da parte della nostra agenzia formativa di scoprire come ed in quale misura è sentita la necessità di apprendere le lingue straniere da parte della popolazione media della provincia di Grosseto.
Il sondaggio è stato condotto preparando un questionario, che non conoscendo a priori le possibili risposte dell'utenza , è stato compilato tramite 6 domande a risposta aperta seguendo uno schema di natura comunicativo/emozionale in modo da ottenere una risposta il più naturale possibile che portasse ad evidenziare le reali necessità dell'utenza.
Le risposte sono state poi valutate in sede di compilazione dei risultati evidenziando le parti in comune direttamente originate dall'utenza in via spontanea e non guidate da un formulario a risposta chiusa che li avrebbe obbligati a fornire risposte preconfezionate ed in un certo modo obbligate.
Si è provveduto a formare dei compilatori che nel massimo dello standard possibile hanno intervistato un campione di popolazione significativo senza intervenire personalmente nel guidare le risposte. Le interviste sono state effettuate direttamente per strada cercando di omogeinizzare sesso, professione ed età ( Vedi grafici sulla colonna di destra ).
I risultati hanno evidenziano una scarsa conoscenza dell'offerta formativa esistente in provincia di Grosseto in relazione alla formazione linguistica ,ovvero si è visto che circa il 60% della popolazione non sa che in Grosseto o provincia esistono scuole specializzate nell' insegnamento delle lingue. Si è altresì evidenziata la predominanza di due soggetti formativi senior che erogano corsi di inglese l'uno e di inglese e tedesco l'altro come si evince dal grafico che risponde alla domanda "Quale scuole di lingua conosci?".
I due soggetti , ovvero British School e DS Formazione attraverso i marchi Deutsche Schule e British Institutes coprono complessivamente il 38 %.
Si è comunque evidenziato nonostante la scarsità di conoscenza di scuole di lingua in Grosseto dovuta evidentemente ad una scarsa informazione, una consapevolezza ed un desiderio di formazione in campo linguistico derivante dalle risposte alle due domande seguenti dove si è ottenuto percentuali elevate.
La domanda "Quali lingue ritieni importante studiare?" ha dato come risultato una predominanza della lingua inglese ed una percentuale significativa per quanto riguarda la lingua tedesca. Un dato importante da prendere in considerazione è che pressochè nessuno ha risposto a questa domanda in modo negativo. Ovvero si è evidenziata una consapevolezza di fondo che lo studio delle lingue è fondamentale.

L'inglese è di gran lunga la lingua con la maggior percentuale di risposte positive. Da notare l'ottima percentuale di risposte relative alla lingua tedesca derivante probabilmente da una sentita necessità del territorio in relazione alle professioni legate al turismo straniero.
Lingua |
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% |
Inglese |
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66,03 % |
Tedesco |
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15,96 % |
Spagnolo |
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7,65 % |
Cinese |
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4,15 % |
Francese |
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3,06 % |
Arabo |
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2,62 % |
Giapponese |
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0,22 % |
Maltese |
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0,22 % |
Macedone |
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0,07 % |
La domanda successiva se pur apparentemente simile alla precedente chiede al soggetto intervistato una risposta emozionale riguardo al soggetto delle lingue ed è preparatoria alla domanda successiva ( vedi allegato a ). Il risultato alla domanda “quale lingua desidereresti studiare? ” restituisce delle percentuali simili alla precedente con l'unica eccezione dello spagnolo che viene a rubare se così si può dire , diversi punti in percentuale alla lingua inglese.
Questo è dovuto al fatto che la domanda chiede un effettivo desiderio che non necessariamente corrisponde all'opinione che la persona ha della necessità reale di apprendimento di una lingua.

L'inglese , con il 41% di risposte positive , rimane comunque la prima lingua richiesta nel territorio. La percezione dell'effettiva necessità di apprendimento di questa lingua derivante probabilmente anche da una propaganda diffusa dai media negli ultimi anni, corrisponde ad un effettivo desiderio di apprendimento.
Lingua |
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% |
Inglese |
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40,97 % |
Spagnolo |
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20,61 % |
Tedesco |
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13,99 % |
Francese |
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11,70 % |
Arabo |
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4,07 % |
Cinese |
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3,82 % |
Italiano |
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2,80 % |
Giapponese |
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1,27 % |
Rumeno |
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0,51 % |
Maltese |
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0,25 % |
La settima ed ultima domanda più che indirizzata a scoprire le reali necessità formative tende a cercare di risolvere un problema legato alla natura effettiva dei corsi di lingua che a differenza di altre tipologie di corsi ad indirizzo professionale , richiedono una motivazione ed una determinazione di gran lunga superiore vuoi per la durata dei corsi vuoi per la natura prettamente comunicativa dell'approccio alla materia. (l'apprendimento di una lingua a livello sufficiente da portare le competenze del discente in grado di supportare una comunicazione se non fluente quantomeno sufficiente ad espletare i bisogni della situazione in cui si trova può, richiedere un percorso di apprendimento che va da un minimo di due/tre anni in su ).
La domanda “Come dovrebbe essere per lei un corso di lingua per coinvolgerla a tal punto da non voler mai mancare ad una lezione ” ha lo scopo di mettere in evidenza la percezione che i soggetti intervistati hanno in relazione alla qualità del servizio che vorrebbero ricevere una volta iscritti ad un corso.
Caratteristica |
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% |
Con insegnante madrelingua |
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17,42 |
Deve prevedere molta comunicazione |
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14,68 |
Ci deve essere coinvolgimento di gruppo |
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10,37 |
Deve essere economico |
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6,26 % |
Gli insegnanti devono essere competenti |
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5,87 % |
Deve essere divertente |
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5,87 % |
Avere una certa flessibilità di orari |
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4,50 % |
Deve essere Interessante |
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4,31 % |
Facile |
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4,31 % |
Deve prevedere anche gite all' estero |
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3,33 % |
Deve esserci serietà |
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2,94 % |
Deve prevedere l'utilizzo di materiali multimediali |
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2,74 % |
Ci deve essere una continuità di risultati |
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1,96 % |
Deve avere un approccio non scolastico |
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1,96 % |
Ci deve essere un ambiente familiare |
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1,96 % |
Le classi devono essere omogenee (stessi livelli di conoscenza) |
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1,96 % |
Deve prevedere lo studio del linguaggio di tutti i giorni |
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1,76 % |
Deve portare ad una certificazione riconosciuta |
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1,76 % |
Vanno prese in considerazione le culture dei paesi stranieri |
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1,37 % |
Nnon ci deve essere rigidità |
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0,98 % |
Uso anche dell'italiano durante le lezioni |
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0,78 % |
Buona organizzazione della scuola |
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0,78 % |
Rapido |
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0,59 % |
Lezione tradizionale |
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0,59 % |
Deve prendere in considerazione anche la lingua scritta |
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0,39 % |
Deve avere un insegnamento schematico |
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0,39 % |
Deve contenere poca teoria |
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0,20 %
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La tabulazione del sondaggio è stata effettuata contando tutti i risultati e stabilendo diverse categorie di risposta per ciascuna domanda man mano che le affermazioni venivano esaminate. Il grafico che segue raggruppa ulteriormente le motivazioni dando un quadro chiaro delle risposte.
“Come dovrebbe essere per lei un corso di lingua per coinvolgerla a tal punto da non voler mai mancare ad una lezione? ”
In ultima analisi i risultati delineano una richiesta abbastanza chiara in relazione a come dovrebbe essere effettuato un corso di lingua. L'approccio comunicativo che porti le persone ad interagire in classe attraverso attività anche divertenti risulta essere una delle richieste più importanti segno che il sistema scolastico imperniato sullo studio della grammatica e delle regole tende ad allontanare le persone dallo studio. Si delinea quindi la necessità di trasformare l'incontro didattico non solo in un momento di apprendimento e di studio, ma anche in un'occasione per socializzare ed imparare divertendosi. (40 %)
Rimane comunque il fatto che la qualità dell'insegnamento mantiene un posto rilevante rappresentato da una richiesta di insegnanti madrelingua e di competenza nonché di serietà nello sviluppo del corso. (27 %)
Dall'analisi si evince anche un timido approccio a strumenti didattici moderni come la multimedialità ed anche la richiesta di approfondimenti effettuati attraverso gite all'estero. (6 %).
Uno dei segni dei nostri tempi di crisi viene ad evidenziarsi in una richiesta quanto mai legittima anche sen non sempre attuabile di economicità dei costi del corso. (6%).
Non ultimo ma comunque importante fattore è la richiesta da parte della popolazione di una certa flessibilità di orari dovuta forse a quel settore dei liberi professionisti (vedi grafico professioni a destra) che richiedono in virtù del loro lavoro una certa libertà di azione.
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Età degi intervistati
E' stato scelto un campione medio di popolazione pari a 1000 unità di ogni ordine di età e professione e sono stati tutti intervistati nelle medesime condizioni.
Sesso degli intervistati
Le discordanze tra sessi che si sono evidenziate sono di misura minima dell'ordine di pochi punti percentuali. Le risposte date da soggetti femminili non si discostano sensibilmente da quelle dei soggetti maschili.
Professione
Le interviste sono state effettuate a campione, quindi usando un sistema puramente casuale. Uno dei risultati interessanti è stata la statistica relativa alle professioni degli intervistati. Il dato relativo sulla disoccupazione che si piazza al 3 % evidenzia una situazione non così preoccupante.

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